Excursus: in mostra a Gressoney il lavoro del fotoreporter Pietro Masturzo

21 Giugno 2018
L’esposizione anticipa alcuni contenuti del Premio Subito Gressoney, dedicato al giornalismo contemporaneo, in programma a settembre.<br>

Inaugura il 29 luglio la mostra fotografica con immagini scattate in zone di conflitto,
dalla Striscia di Gaza all’Iran, dal Congo al Bangladesh.


Sono di grande impatto visivo ed emotivo le foto della mostra Excursus, ospitata a Gressoney Saint-Jean dal 29 luglio al 16 settembre nello spazio espositivo di Villa Deslex.
Nata nell’ambito della nuova edizione del Premio Subito Gressoney dal titolo “Visto, si stampi. Perché guardare is the new leggere”, la mostra ad ingresso gratuito arricchisce il calendario degli appuntamenti culturali dell’estate del Comune valdostano.



Excursus raccoglie una sintesi del lavoro di Pietro Masturzo, svolto nell’ultimo decennio in zone di conflitto. Il percorso visivo è guidato da un’intervista di Francesca Milano al fotoreporter napoletano che, raccontandosi alla giornalista, seleziona alcune tra le sue immagini più significative per narrare le vicende umane che si agitano all’interno dei grandi sconvolgimenti sociali.

Testimone di eventi di portata storica, in nazioni dove la disuguaglianza sembra essere condizione ineluttabile dell’esistenza, Masturzo volge il suo obiettivo agli oppressi. Senza concessioni al pietismo, i protagonisti delle sue fotografie sono donne e uomini che si ribellano al cinismo del potere, che rischiano in prima persona per cambiare le regole della società e che spesso ne escono sconfitte. È il caso, ad esempio, dell’infinita lotta dei palestinesi o dei rohingya costretti a fuggire in Bangladesh, o ancora degli arabi traditi dalle loro “Primavere”.
Quello che ne risulta è un lavoro intenso ed emozionante, un affresco di rara umanità, in cui speranza e dolore si alternano senza tregua esattamente come avviene nelle vite dei soggetti ritratti.


Fa parte dell’esposizione anche la foto vincitrice del "World Press Photo 2010", prestigioso premio fotogiornalistico internazionale (a sinistra).

L’immagine immortala una donna che urla da un tetto di Teheran durante le proteste di piazza seguite alle elezioni in Iran ed è parte di una serie di scatti sui tetti della capitale iraniana, realizzati di notte nel tumultuoso periodo post-elettorale.


Premio Subito Gressoney 2018 (14-16 settembre)

Nato a Spotorno alla fine degli anni ’70, il Premio si è trasformato negli anni in un laboratorio di innovazione e confronto sui linguaggi del giornalismo contemporaneo. Visto, si stampi. Perché vedere is the new leggere è il titolo dell’edizione 2018. Al centro del dibattito il ruolo dell’immagine e delle nuove tecnologie nella costruzione dell’informazione contemporanea. Gli ospiti del Premio approfondiranno il tema del futuro dell’informazione tra social media, meme, web-tv, video e carta stampata attraverso interventi, conversazioni di gruppo e dialoghi a coppia tra giornalisti e ospiti del mondo dello spettacolo e della cultura. Excursus si inserisce di diritto nelle tematiche di discussione del Premio come esempio di forza comunicativa dell’immagine nel giornalismo contemporaneo.




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